Mini-guida sul Pellet: combustibile ecologico ed economico

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Il pellet: dalla “mangimistica zootecnica” al settore dei nuovi combustibili

Dagli anni ’70 la ricerca tecnologica nordamericana ha trasferito l’utilizzo del pellet (cilindretti di materiali diversi, solitamente cereali, ottenuti per compressione del materiale e trafilatura dello stesso) dall’ambito della “mangimistica zootecnica” a quello del settore dei nuovi combustibili per il riscaldamento, applicando il processo di pellettizzazione agli scarti industriali del legno.
In Europa la produzione e l’utilizzo di pellet di legno ha avuto uno sviluppo più lento: il pellet di legno era infatti quasi sconosciuto ed il suo utilizzo limitato ad un “mercato di nicchia”. Oggi è invece uno dei combustibili naturali più ricercati anche in Italia.

Cosa è il pellet di legno e come si produce?

Il pellet è un combustibile ricavato dagli scarti della lavorazione del legno. Si presenta sotto forma di piccoli cilindri ottenuti dalla pressatura degli scarti del legno grazie ad appositi impianti che ne permettono la legatura attraverso la lignina, sostanza naturale del legno, senza l’impiego di additivi, solventi ed altre sostanze dannose per l’uomo e l’ambiente.
Il processo di pressatura conferisce al pellet una doppia densità energetica rispetto al legno naturale, generando proprietà di maggiore resa calorica e combustione ottimale.

Il pellet di legno: una “biomassa” dal largo impiego

Il pellet è una delle biomasse più utilizzate nel riscaldamento. Vediamo perchè! Il pellet bruciando produce basse emissioni di CO2, inoltre le sue ceneri possono essere riutilizzate come fertilizzante: l’assenza di additivi chimici lo rende molto meno tossico ed inquinante rispetto ad altri combustibili.

Usare stufe a pellet conviene

Il risparmio energetico delle stufe a pellet rispetto alle stufe a legna deriva dal differente potere calorifico. La legna ha un potere calorifico di 4,5 Kw/Kg, quello del pellet è di 5,2 Kw/kg. Il pellet di legno”è anche più conveniente dei derivati del petrolio in quanto il costo in euro per Kw del pellet è più basso di quello di metano e gasolio.

Un altro vantaggio del pellet è la sua praticità logistica e di stoccaggio

Utilizza infatti metà dello spazio di stoccaggio necessario per la legna, è di facile approvvigionamento ed è un prodotto sicuro in quanto meno infiammabile.

Un mercato in espansione

In Italia non ci sono grossi produttori di pellet. Tuttavia il suo consumo è notevole e rappresenta un mercato in continua espansione (si segnalano ben 1.100.000 tonnellate nel solo biennio 2010/2011). L’Italia è inoltre uno dei massimi produttori di sistemi di riscaldamento a pellet d’Europa.

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