L’impatto ambientale del trasporto e movimentazione merci via mare

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Il settore del trasporto e della movimentazione via nave è di vitale importanza per l’economia internazionale, infatti oltre l’80% delle merci viene movimentata dalle navi. Questo settore costituisce fonte di sviluppo economico in quanto attira investimenti producendo ricchezza ed occupazione.

Quella “via mare”, in aggiunta, resta la modalità di trasporto dei beni energeticamente più efficiente e più sostenibile dal punto di vista ambientale, se consideriamo che le emissioni di CO2 necessarie per trasportare una tonnellata di merci per un chilometro in mare sono appena il 25% di quelle relative al trasporto su gomma per la stessa distanza e appena l’1% di quelle previste dal trasporto aereo (fonte: Giraffe Innovation, 2009).
Grazie all’avanzata fase attuale di sviluppo delle metodologie lavorative, il trasporto e la movimentazione delle merci via nave hanno raggiunto un livello di sicurezza e di riduzione dell’impatto ambientale esercitato, molto superiore rispetto ad appena cinquant’anni fa.

Molte realtà portuali, ad esempio, hanno recepito il concetto dei “Green Ports” (Porti Verdi) adottando iniziative per promuovere la Gestione Ambientale. Viene posta particolare attenzione alla qualità dell’aria, alla tutela delle acque, al risparmio energetico, alla conservazione dei materiali, alla gestione dei rifiuti, alla conservazione degli habitat naturali, alla logistica e alle “acque di zavorra”.

Il raggiungimento della sostenibilità ambientale può comportare maggiori costi iniziali, ma produce nel tempo notevoli risparmi derivanti da un minore consumo energetico e idrico, da una minore produzione di scarichi idrici e di emissioni. In Europa, con specifiche indicazioni della Commissione Europea e della European Sea Port Organization, molte Autorità Portuali si stanno muovendo per diventare Green Ports perseguendo una politica di riduzione delle emissioni dei gas serra, lo sviluppo di sistemi di approvvigionamento energetico da fonti sempre più rinnovabili, un uso di carburanti con basso contenuto di zolfo, una riduzione delle fonti rumorose, solo per citare alcuni accorgimenti.

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