Il trattamento e il trasporto dei rottami e dei materiali ferrosi via mare: i riferimenti normativi in breve

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L’importazione e l’esportazione di rottami ferrosi da avviare a recupero, riciclaggio/smaltimento (ammasso, incenerimento), rientrano nel campo di applicazione del Regolamento CE 1013/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 14 giugno 2006 relativo alle spedizioni di rifiuti, entrato in vigore il 12.07.2007.
In particolare, i rottami ferrosi sono compresi nell’elenco dei rifiuti di cui all’allegato IX della Convenzione di Basilea (codice B1010), riportato nell’Allegato III (parte 1) e nell’Allegato V – Parte I Elenco B – del menzionato Regolamento comunitario.

In ambito UE e OCSE, le spedizioni di rottami ferrosi effettuate per attività di recupero sono soggette agli obblighi generali d’informazione imposti dall’articolo 18 del Regolamento in parola.

Tali rifiuti dovranno, pertanto, essere sempre accompagnati dal documento riportato in allegato VII al Regolamento stesso, opportunamente compilato e firmato da colui che organizza la spedizione e, alla fine, controfirmato dal ricevitore del rifiuto.

Qualora la spedizione avvenga per via marittima, l’articolo 208, comma 14 del Decreto Legislativo 152/2006 dispone che “(…omissis…) nel caso di trasporto transfrontaliero di rifiuti, l’autorizzazione delle operazioni di imbarco e di sbarco non può essere rilasciata se il richiedente non dimostra di avere ottemperato agli adempimenti di cui all’articolo 194 del presente decreto”, il quale richiama le previsioni del Regolamento CE 1 febbraio 1993, n. 259, abrogato e sostituito dal Regolamento 1013 del 2006, nonché dal Decreto Interministeriale 3 settembre 1998, n. 370.
Per quanto sopra, al fine di consentire lo sbarco o l’imbarco dei rottami ferrosi da avviare a recupero si dovrà preliminarmente verificare: 1) il documento in allegato VII opportunamente compilato da chi organizza la spedizione ed eventualmente, se ritenuto opportuno, 2) la copia del contratto tra chi organizza la spedizione ed il destinatario.

L’Autorità marittima è, comunque, competente ai sensi del citato articolo 208 comma 14 e del precedente articolo 195, comma 5 (ai fini della sorveglianza e dell’accertamento degli illeciti in violazione della normativa in materia di rifiuti nonché della repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti).

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